Gentili signore, egregi
signori,
il Collegio dei docenti della scuola media di Breganzona, nelle sue
sedute del 23 ottobre e del 6 novembre, ha dato la sua adesione allo
"sciopero dimostrativo" indetto nelle scuole ticinesi per
mercoledì 12 novembre 2003.
Come avrete appreso dai mezzi di informazione, con la manifestazione
si intende protestare contro le misure di contenimento che il Governo
ticinese vuole imporre alla scuola pubblica. Si tratta di misure che
sono lesive dell'operatività in sede, non tanto sul piano
delle materie e dei contenuti dei programmi, quanto sull'onere di
lavoro richiesto ai docenti e sulle numerose e qualificanti
attività collaterali.
Una delle misure proposte prevede l'aggiunta ai docenti di
un'ora-lezione settimanale, senza alcun adeguamento salariale.
In nessun altro settore cantonale viene imposto l'obbligo di
lavorare, gratuitamente, 2,1 ore settimanali in più (le
attuali 24 o 27 ore settimanali dei docenti sono parificate alle 42
ore settimanali degli impiegati, in quanto vanno moltiplicate per un
coefficiente di 2,1 - per la preparazione delle lezioni, la
correzione, le attività collaterali svolte al di fuori delle
ore di lezione, ecc. - e suddivise sull'arco dell'anno).
Si potrebbe anche dire che un'ora in più non sarebbe un
aggravio insopportabile, se questa misura non fosse collegata a una
serie di oneri che, negli ultimi anni, hanno pesato sempre più
sulla scuola.
La politica scolastica ticinese vuole essere all'insegna
dell'integrazione, dell'ampliamento delle offerte, ma poi non offre
sempre i mezzi per sostenere queste scelte. I progetti educativi di
istituto e le numerose iniziative, rese possibili da una maggiore
autonomia delle sedi, hanno visto il coinvolgimento dei docenti in
attività promosse attorno a tematiche di importanza sociale:
scuole in salute, star bene a scuola, violenza giovanile, educazione
sessuale, lotta alle dipendenze, educazione alla cittadinanza,
orientamento professionale; altre legate alle materie, come la
riforma dei piani di studio e i nuovi piani di formazione; altre
ancora come le settimane di scuola montana e le diverse
attività fuori sede.
Senza dimenticare che i bisogni sociali hanno sempre più
caricato la scuola di compiti educativi nuovi e più delicati.
Con, di conseguenza, un sempre maggior numero di incontri dei docenti
con il servizio di sostegno pedagogico, con i genitori, con i servizi
esterni, che necessitano di riunioni straordinarie dei consigli di
classe, il coinvolgimento del corso pratico, le attività di
recupero e parascolastiche. Pensare di riuscire a conciliare questa
estensione dei compiti della scuola pubblica con una riduzione delle
risorse disponibili è paradossale.
Per queste ragioni, e con l'appoggio dell'Assemblea dei genitori
dell'istituto (che con la sua presa di posizione della scorsa
settimana conferma di avere ben compreso le motivazioni della nostra
azione e che ringraziamo di cuore per la fiducia espressa) , il
Collegio dei docenti ha deciso di organizzare la mattinata di
mercoledì 12 novembre nel seguente modo:
Come vedete, vogliamo
manifestare per fare in modo che i nostri allievi non debbano subire
conseguenze a causa delle misure di risparmio previste.
Voglio aggiungere che l'impegno profuso dai docenti dell'istituto, al
di fuori dal normale lavoro legato all'insegnamento delle materie,
è notevole. Tutte le attività collaterali che
proponiamo e che svolgiamo con entusiasmo nel corso dell'anno mirano
alla ricerca del benessere e della crescita responsabile degli
allievi: ma tutto ciò richiede un grande impegno che va ben
oltre le ore di lezione in classe.
Un impegno e un entusiasmo che vogliamo difendere e garantire anche
nel futuro, senza però addossare ai docenti nuovi oneri che
vanno a scapito non solo delle attività stesse, ma che
porteranno a una riduzione di posti di lavoro per i nuovi giovani
docenti, i quali sono ovviamente motivati, impegnati, apportatori di
idee nuove.
C'è bisogno, in questi momenti difficili, di
solidarietà e di difesa dei propri ruoli, anche per garantire,
nelle migliori condizioni possibili, una sana crescita ai vostri
figli.
Mi auguro che possiate condividere e sostenere le nostre scelte, vi
invito a partecipare con noi alla manifestazione di mercoledì
mattina nell'atrio e nel cortile dell'istituto e resto a
disposizione, con i colleghi docenti, per eventuali scambi di
opinioni in merito.
A nome di tutti, porgo i miei
più cordiali saluti.
M.Dignola, dir.