PROGETTO COMUNE

anni scolastici 1998-1999 e 1999-2000

 
Progetto Comune è un'iniziativa della Scuola media di Breganzona che ha trovato spazio su "BREGANZONA: il vostro Comune", il periodico d'informazione per la popolazione a cura del Municipio, distribuito a tutti i fuochi di Breganzona.
Su tre pagine del numero di giugno 1999 sono stati presentati i primi risultati dell'attività, mentre nel numero di dicembre 1999 sono state dedicate all'argomento ben 12 pagine.

"BREGANZONA: il vostro Comune", 4, giugno 1999

3B Scuola Media Breganzona - Progetto Comune'98/'99
Diario di bordo: apprendisti cittadini incontrano la civica

Il "Progetto Comune" è un'iniziativa della Scuola Media per avvicinare in modo diverso la popolazione di Breganzona a ciò che succede sul suo territorio. Dal momento che a svolgere questo lavoro siamo noi di 3B speriamo che la gente si interessi più del solito all'argomento "politica", così da diventare nostra "complice" nella ricerca ed elaborazione di utili informazioni.

Giovedì, 6 maggio, è stato il primo giorno: abbiamo cominciato a concentrarci su questo argomento.

Noi del gruppo Archivi abbiamo dovuto occuparci dell'evoluzione della popolazione dal 1846 ai giorni nostri.

Siamo andati all'archivio comunale per farci prestare i registri della popolazione e di voto riguardanti gli ultimi 150 anni. Questi "libroni" ci sono poi serviti per sviluppare grafici, per fare dei confronti e delle statistiche, registrando però solamente i dati fino al 1961. Venerdì abbiamo consultato i registri fino a oggi, ricavando le ultime informazioni. Abbiamo realizzato un grafico completo dal 1846 al 1998 usando diversi fogli e individuando 4 fasi demografiche: dalla metà alla fine del XIX sec.; la fine del XIX sec. e l'inizio del XX sec.; la prima metà del XX sec.; la seconda metà del XX sec.

Abbiamo osservato: l'andamento demografico molto irregolare (migrazioni, malattie, povertà …); l'andamento demografico in leggero aumento, ma stabile; il grosso aumento nel 1925 (fusione di Biogno-Breganzona); il grande aumento demografico (sviluppo della città di Lugano e arrivo della modernità). Per paragonare i dati della popolazione totale con quelli riguardanti gli aventi diritto di voto, dovremo approfondire alcune informazioni per sapere chi aveva il diritto di votare nei vari periodi, quando è stato attribuito il voto alle donne, chi erano i patrizi e la loro importanza, quanti sono gli attinenti i domiciliati.

Invece noi, autori del Questionario, abbiamo ricevuto un fascicolo informativo pubblicato dal Comune di Breganzona, destinato abitualmente alla popolazione. Dopo averlo letto, abbiamo annotato i punti che rispondevano alla domanda: "Cosa vuole il Comune che il cittadino sappia?". In seguito, grazie a queste annotazioni, abbiamo potuto creare un questionario da rivolgere, in futuro, ad alcuni passanti. Aiutati dal professor Buletti abbiamo deciso di suddividerlo in due parti: una di 12 domande con risposte a scelta multipla e 8 con risposte aperte. Siamo poi passati alla scrittura "in bella copia".

Il nostro lavoro è servito al gruppo Gioco che ha iniziato con la lettura della pubblicazione "Breganzona" per passare poi a progettare un gioco ispirato al mitico Monopoli per avvicinare gli abitanti alla realtà di Breganzona. Infatti lo dice anche un celebre proverbio che giocando si impara...

I compagni hanno letto il regolamento analizzandolo. Nel pomeriggio hanno progettato e creato un percorso vero e proprio, fatto di caselle con vari imprevisti e rischi che caratterizzano il famoso gioco.

Durante la seconda giornata di lavoro, sono passati dallo schizzo alla realizzazione su macchina di Breganzopoly.

Nel gruppo Matematica, infine, l'obiettivo è stato quello di far diventare realtà ciò che la nostra classe aveva imparato durante le lezioni di civica cioè le regole che fanno funzionare la nostra nazione.

Abbiamo approfittato dell'attualità. Infatti il 18 aprile 1999 ci sono state le elezioni per il rinnovo delle cariche cantonali ticinesi.

Navigando in Internet, sotto il link "legislazione", i compagni hanno trovato la raccolta delle leggi vigenti e tutti i risultati delle elezioni; hanno imparato che, a norma degli Art. 11 della Legge sulle elezioni politiche e Art. 135 della Legge sull'esercizio del diritto di voto, sulle votazioni e sulle elezioni, il quoziente è costituito dalla somma dei voti emessi e non emessi diviso il numero dei seggi aumentato di uno. Il quoziente per la prima ripartizione risulta quindi come segue: 988240: (5+1) =16706.66

Nelle elezioni disciplinate dalla presente legge la scheda ha valore pari al numero dei seggi, aumentato del preferenziale di cui si dispone.Partito=5+3=8 / Schede x 8 / 5= n° voti del partito / 3= n° voti ai candidati

Per il Consiglio di Stato " i matematici" hanno imparato che i seggi si distribuiscono in questo modo: per ogni partito si raccolgono le schede valide; da quest'ultime si passa ai voti emessi e non emessi;

si calcola il quoziente: totale dei voti emessi e non emessi diviso (5+1); si dividono i suffragi di ogni partito per il quoziente e chi ottiene come risultato un numero intero maggiore o uguale a 1 riceve altrettanti seggi. Se il totale di seggi non è raggiunto, si procede al calcolo dei resti [voti emessi e non emessi divisi (1+seggi ottenuti prima) ]; i seggi mancanti vengono attribuiti a chi ha il risultato maggiore. 5+1 diventa 90+2. Nel calcolo delle frazioni (1+…seggi) diventa 90. Hanno inoltre scoperto che la partecipazione alle votazioni è stata "medio-scarsa", anche se superiore al 50%, 2.5% di schede erano nulle e il 2% erano bianche. Osservando i grafici concernenti il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio, hanno visto che il PLRT, il PPDT, la LT e il PST hanno nettamente superato gli altri partiti.

I partiti che hanno ottenuto dei seggi in Consiglio di Stato sono PLRT (2), PPDT (1), LT (1), PST (1). In Gran Consiglio la distribuzione è la seguente: PST 15; Lega 16; UDC 3; PPDT 23; PLRT 29; LS 2 e Verdi 2.

Venerdì, 7 maggio, alcuni compagni hanno elaborato statistiche sui voti attribuiti ai vari partiti nel corso delle ultime elezioni per il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio per situare Breganzona all'interno di questi dati.

Nel 1800 i partiti nel Cantone erano appena 2, cioè i Liberali e i Conservatori. I Liberali sono sempre stati più "forti".

A partire dal 1923 i partiti sono aumentati, ma i 2 "vecchi" sono rimasti al vertice. Una conferma la troviamo nei risultati del 1999. Con questi dati si può concludere che la popolazione si divide nell'opinione politica.

Nel grafico si può notare che il numero di Gran Consiglieri non è sempre stato fisso. Durante gli anni i partiti si sono divisi e fusi: alcuni si sono evoluti in modo positivo, altri in modo negativo o sono addirittura scomparsi.

Gli infiltrati di 3B

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"BREGANZONA: il vostro Comune", 5, dicembre 1999

Per la 4B Scuola Media di Breganzona è terminato il "Progetto Comune"
La 4ªB tra la gente

"Come rompe la 4B": è quello che molte persone avranno pensato quando noi le stavamo importunando facendogli delle domande per loro magari anche un po' assurde. Non sapevano che in classe avevamo deciso di creare un questionario per i nostri compaesani, sulla conoscenza riguardo il Comune di Breganzona. Un vero sondaggio, con tre tipi di domande: dati personali, domande a scelta multipla e domande aperte.

Mercoledì 13 ottobre era una mattina calda e noi, suddivisi in gruppi sparsi per il Comune, abbiamo proposto il questionario ai passanti che abitano o che lavorano a Breganzona: abbiamo contattato oltre 200 persone delle quali 142 (grazie!) ci hanno risposto.

È stato bello perché invece di fare una mattinata a scuola abbiamo fatto una mattinata di divertimento, ma pur sempre lavorando al nostro Progetto Comune, anche perché che i sori ci controllavano ogni tanto a sorpresa per vedere se avevamo preso la cosa seriamente o no.

Qualche giorno dopo in classe ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo raccolto sul computer i dati su FileMaker, una banca dati elettronica.

Grazie a questo programma, a matematica abbiamo poi potuto fare delle statistiche con il programma Excel e dunque creare dei grafici che ci hanno permesso di scoprire qualcosa su quanto sanno gli abitanti sul Comune di Breganzona.

Grafici dei risultati sul totale delle 18 domande divisi tra uomini e donne e per fascia d'età:

Grafici dei risultati delle 5 domande scelte per l'analisi dei dati, divisi tra uomini e donne e per fascia d'età:

Dal sondaggio emerge qualche dato sorprendente con una certezza: del Comune si sa poco!
Stavolta le note le diamo noi !

Dopo aver elaborato tabelle e grafici, ora possiamo osservarli e commentarli. Guardando i risultati generali, scopriamo che il massimo dei punti non l'ha raggiunto nessuno, mentre invece una persona non ha risposto correttamente neanche a una delle diciotto domande!

Andiamo un po' più nel dettaglio, distinguendo le persone che hanno risposto più correttamente fra uomini e donne. Possiamo notare che il Comune di Breganzona lo conosce un pochettino meglio il sesso femminile: infatti in generale ha risposto alle domande più correttamente dei maschietti, anche se non di molto. Le cifre: le donne hanno ottenuto una media di 9.3 risposte giuste, mentre gli uomini hanno avuto l'8.9.

Esaminando il risultato per fascia d'età (0-17, 18-40, 41-65, più di 65 anni), i migliori risultano i 18-40enni: i primi dell'ipotetica classifica appartengono infatti a questa fascia d'età.

Se però prendiamo un campione di cinque domande (quelle che più direttamente riguardavano il comune politico ed il suo funzionamento), possiamo notare che, un po' a sorpresa forse, la fascia di età che conosce meglio il proprio Comune è quella che va da 0 a 17 anni (la nostra !), mentre la peggiore è stata quella dei ultra 65enni.

Infatti in ben 3 domande su 5 (come si vede dalla tabella e poi dai grafici) i giovanissimi si sono dimostrati i più informati, "superando" anche le fasce d'età che hanno il diritto di voto e che sono attive professionalmente, quelle cioè con un'età tra i 18 e i 40 anni rispettivamente 41 e 65.

Facendo, per terminare, una media generale delle risposte corrette si può notare che la popolazione di Breganzona conosce poco il proprio Comune.

Infatti se le domande del questionario erano 18 la sufficenza dovrebbe essere 10.8, perché a scuola, di solito, i nostri professori calcolano la sufficenza nelle prove di verifica al 60% del punteggio massimo (o per lo meno la metà +1, quindi 10 su 18)

Con una media di risposte giuste di 9.10, assegniamo quindi un'insufficenza, non netta ma sicura!

Tabella delle percentuali di risposte corrette alle 5 domande scelte per l'analisi dei dati, divise tra uomini e donne e per fascia d'età:

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Dopo aver seguito le "cantonali" di aprile, ad ottobre è stata la volta delle elezioni federali
Consiglio Nazionale: il nostro commento

Con Progetto Comune ci siamo avvicinati alla politica e alle elezioni: alcuni di noi sinceramente pensano che sia troppo presto, altri che è tutto noioso e complicato, ma per molti è sicuramente istruttivo per cominciare ad esprimere, anche in privato, le nostre opinioni sui temi affrontati, visto che, non fra tanti anni, saremo noi a decidere le sorti, buone o cattive, di quella che è la nostra Svizzera.

Eccoci quindi ad esaminare i risultati delle elezioni per il Consiglio Nazionale, dove è emerso che il Parlamento svizzero si è spostato (almeno un po') verso destra. Ciò è dovuto al successo ottenuto dai partiti dell'UDC e della Lega dei Ticinesi (nel nostro Cantone uniti per l'occasione).

Ma confrontiamo i dati del 1995 con gli attuali del 1999.

Cominciamo col notare che l'afflusso alle urne è calato rispetto a quattro anni fa: nel 1995 la partecipazione era del 51.4%, mentre nel 1999 è stata del 48.6%: oramai meno della metà dei cittadini sceglie chi governerà il paese per quattro anni!

Come da pronostico il primo partito (in percentuale) è diventato l'UDC (22.6% dei consensi), con un incremento del 7.7%, mentre al secondo posto si è stabilito il PSS, ex primo partito, con il 22.5% dei voti, anch'esso in aumento: nel 1995 era al 21.8%.

A livello di seggi, tuttavia, il PSS rimane in testa con 51 (anche se con una perdita di 3), mentre l'UDC sale da 29 a 44, quindi, +15 senza contare i due della Lega dei Ticinesi!

Esaminiamo gli altri due grandi partiti: PLRS: &endash;0.3% e &endash;2 seggi, PPD (annunciato dai sondaggi come grande perdente): solo &endash;1,1% e addirittura +1 nei seggi. Possiamo quindi dire che questi due partiti sono rimasti più o meno stabili.

Ma dove ha "rubato" allora i suffragi l'UDC, come ha potuto passare in quattro anni è passato dal 14.9% al 22.6%?

L'UDC ha soprattutto preso i voti negli partiti minori di destra (Partito della Libertà e i Democratici Svizzeri) quindi senza veramente levare approvazioni al centro sinistra, perciò ha praticamente fatto "una vittoria in casa".

Una delle ragioni è molto probabilmente la carismatica personalità del leader a capo del partito, Christoph Blocher.

Inoltre il consenso tra la gente è legato alle principali idee portate avanti da questi due partiti di destra con slogan tipo "stop ai falsi rifugiati" e no all'adesione all'Unione Europea da parte della Svizzera.

Ma come mai il nostro parlamento ha le due forze di maggioranza situate in due aree molto distanti tra loro, la sinistra e la destra, che sopravanzano i partiti più di centro?

Nei periodi di crisi economica il popolo sembra voler dare il proprio consenso ai partiti che manifestano idee radicali, marcatamente di destra o di sinistra, mentre quando ci sono le cosiddette "vacche grasse" il potere viene più facilmente dato ai partiti di centro giudicati più "tranquilli", ovvero il PPD e il PLRS.

A livello ticinese, per il Consiglio Nazionale, vi è stata una sorpresa per i seggi: al contrario di quanto previsto dai giornali locali tramite sondaggi e dai politologi di maggior spessore, la Lega dei Ticinesi ha guadagnato sì un seggio (e fin qui nulla di strabiliante), ma lo ha "strappato" al PLRT che passa dai tre seggi del 1995 agli odierni due; il PS, che avrebbe dovuto perdere terreno ha invece incrementato la sua percentuale, salvando il secondo seggio, cosa riuscita anche al PPD malgrado un meno 2.8% di suffragi. Praticamente tutti i partiti hanno perso punti, a parte due eccezioni: il PS e l'UDC, guarda a caso i partiti di maggioranza a livello di Confederazione.

Per il nostro Comune, Breganzona, sembra che la situazione non cambi: il PPD resta sempre al "comando della classifica", la Lega (stabile) è il secondo partito, il PS (pure stabile) il terzo, mentre i liberali hanno subito un forte calo (-5,5%) e sono solo al quarto posto.

Grande balzo avanti dell'UDC, come si può chiaramente notare dai dati dei grafici, ha guadagnato molto terreno, arrivando all'8%, contro poco più del 3% di quattro anni fa!

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Alla scoperta dei problemi di quando Breganzona aveva 300 abitanti
Decifrando verbali del Municipio del 1856...

Grazie alla disponibilità del Comune di Breganzona, nell'ambito del programma di storia dedicato al nostro Cantone nel secolo scorso, abbiamo potuto accedere all'archivio comunale e lavorare poi su alcuni verbali del Municipo del 1856, i più vecchi a disposizione. Il lavoro di "decifrazione" è stato tutt'altro che evidente: qualche parola ci manca, su alcune altre non siamo sicurissimi: ce ne scuserete. Comunque, il tema che ritorna più frequentemente nelle discussioni è legato alla riscossione delle imposte, quale conseguenza della prima Legge sull'imposta sul reddito introdotta nel Cantone appena l'anno precedente.

Seduta Municipale 16 Marzo 1856

[era domenica, abituale giorno delle sedute settimanali della Municipalità]

Presenti li Sig.ri Giacomo Leoni Sindaco, Secondo Polar, Gio. Battista Bonoli, Lodovico Polar e Pietro Crivelli Municipali.

Vista la risoluzione della Municipalità di Biogno [Comune a sè stante fino al 1925] comunicataci con sua lettera 2 and. colla quale viene fissato l'annuo emolumento in favore del Parroco f.chi 5. per l'anniversario Fontana, risolve di annuire [...], fissando a f.chi 5. il precisato emolumento.

Il Commissario di Governo [funzionario governativo] con sua circolare 12 and.- ci invita a trasmettergli entro il 22. corrte mese un quadro statistico dei nostri attinenti che emigrarono nell'Australia, nella California, America del Nord, Brasile, ec. ec. Esaminato il .?. della nostra Popolazione, risulta che emigrarono i seguenti.

Frasca Giuseppe nato il 29. agosto 1810 p. Cuba partito il 1837 coi mezzi propri

Soldati Francesco nato il 27 Xbre 1821 p. California partito il 1852 coi mezzi propri

Polar Antonio fu Felice nato il [manca] per il Brasile partito il 1855 coi mezzi propri i quali vengono registrati in apposita tabella ed inviati al Commissario sudd.

[Tra il 1850 ed il 1859, dal Ticino (ca. 100000 abitanti) partirono ca. 4500 emigranti, di cui 1700 verso l'Australia solo nel 1854-55, dopo le voci della scoperta dell'oro (R.Ceschi, Storia del Cantone Ticino, 1998, vol.1 pag. 311) ]

Il Consiglio di Stato con sua lettera 11 corrte ci comunica una sua risoluzione colla quale dichiara che i beni dotati della Sig.ra Luigia Polar nata Chicherio, vanno accumulati con quelli del marito, e tassati nel Comune di Breganzona e che per i stradotali [beni della moglie non costituiti in dote], esistenti nel Comune di Bellinzona, il diritto di tassazione per l'imposta spetta a Bellinzona stessa. Presa in attenta considerazione detta lettera del Consiglio di Stato [...]. Vista la lettera 15. marzo corrte colla quale la Sig.ra Luigia Polar dichiara che richiesta fece rilasciare alla Commissione Comunale d'imposta di Bellinzona una semplice nota eguale a quella presentata alla Commissione di Breganzona, senza far distinzione né di dote, né di stradotali, di non aver una amministrazione separata da suo marito, anzi d'aver la stessa dichiarato al presidente della Commissione d'imposta del Comune di Bellinzona, che credeva di dover pagare a Breganzona, perche [sic] quivi tiene il domicilio col suo marito. Visto che da questa dichiarazione risulta che la Sig.ra Luigia Polar non ha un'amministrazione separata da quella del proprio marito, e che, p. conseguenza non è applicabile l'eccezione contemplata nella Risoluzione Governativa 23. Dicembre 1855, e 23 gennaio p.p.

Risolve

D'insistere presso il Consiglio di Stato onde sia revocato il precitato Decreto e ciò all'appoggio della succitata considerazione, e dirigergli analoga lettera che viene registrata al Copia lettere sotto il Nro 1.

Per la Municipalità il Sindaco

Per il Seg.rio Andrea Polar

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Seduta Municipale 23 marzo 1856

Presenti li Sig.ri Giacomo Leoni Sindaco, Gio. Battista Bonoli, Lodovico Polar e Pietro Crivelli Municipali, Giacomo Polar supplimentario.

Il Sindaco presenta una lettera dal Commissario di Governo in data 15 corr.te, colla quale d.to Commissario ci significa, che il Consiglio di Stato non fece luogo al ns. riclamo onde fosse rettificato, l'errore incorso sul numero delle anime attribuito a questo Comune da cui devesi desumere l'importare del primo contingente d'imposta assegnato a questo Comune stesso. Tale risoluzione Governativa viene avvalorata dalle osservazioni, che nel 1852 il Comune di Breganzona contava Nro 306 per cui il Governo dice che invece di esservi un errore di Nro 4 anime a nostro danno, vi sarebbe un errore di Nro 9 a danno della Stato a ns. vantaggio.

[secondo i registri del Comune da noi consultati gli abitanti erano 297; vedi tabella]

[…] [La Municipalità] Risolve di insistere presso il Consiglio di Stato onde sia rettificato l'errore […].

Viene fatto osservare che il Sig. Carlo Frasca inserito fra i contribuenti sulla rendita di questo Comune, fu anche inserito fra i contribuenti nella rendita del Comune di Lugano.

Preso in attento esame questo fatto, risolve di far conoscere al Consiglio di Stato, come il precitato Sig. Frasca debba ritenersi fra i contribuenti di Breganzona all'appoggio dell'Art. 34 del regolamento provvisorio p. l'attuazione della legge sull'imposta [introdotta nel Cantone nel 1855]. Essendo che quantunque il Frasca tenga in affitto anche appartamento a Lugano, non cessò mai di tenere aperta la Sua casa in questo Comune, vi ci [sic] dimora quasi quotidianamente, vi dorme soventissimo anche la notte, e quivi possiede la maggior Sua sostanza e rendita, indirizzandogli la lettera che si registra a Nro 3.

Per la Municipalità il Sindaco

Per il Seg.rio Andrea Polar

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Seduta Municipale 27 Marzo 1856

[...] Annunciata questa mattina la morte di Francesca Brocchi, lasciando una figlia in età minorenne, in assenza di Domenico Brocchi marito della defunta, nell'interesse della precitata figlia, la Municipalità incarica i Sig. Sindaco Giacomo Leoni, e Secondo Polar di recarsi a casa della stessa defunta, per porre il sugello Municipale ove nella loro convinzione troveranno conveniente, faccendone [sic] rapporto a questa Municipalità. [...]

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Seduta Municipale 30 Marzo 1856

[...] I Sig.ri Giacomo Leoni e Secondo Polar incaricati di imporre il sugello municipale alla camera della defunta Francesca Brocchi riferiscono. A tutela della minorenne Anna, e di chi vi può avere interesse .?. passarono il giorno 27. .?. all'apposizione del sugello municipale ad un comò di noce lucida con cordicella senza groppi (?) con due sugelli in ceralacca posta uno sul coperto ed altro sulla metà della facciata. [...] Che per gli oggetti necessari al funerale, alla biancheria sporca hanno ordinato di fare immediatamente il bucato per poi essere debitamente inventariata, e posta nella camera della decessa, ove anche in seguito si passò il sugello. Intanto le sorelle della defunta Maddalena maritata Medici, Luigia maritata Gagliardi, aveva [sic] dichiarato d'aver ricevuto da mano della defunta stessa loro sorella Francesca, […] una Doppia di Genova [moneta, originariamento d'oro del valore di due scudi], pari a f.chi 79.50. p. servirsene p. le spese funebri, e pagamento del medico Sig. Soldati di Porza. […]

Il signor Sindaco, fa osservare che a giorni p. Suoi interessi particolari dovendo abbandonare il paese, trova necessario che la municipalità passi alla nomina di un Vice Sindaco [in sindaco non figura infatti più nei verbali tra il 9 aprile ed il 31 agosto 1856]. Accolta dalla Municipalità tale osservazione […] vien proposto il solo Sig. Gio. Battista Bonoli, il quale viene ad unanimità accettato e proclamato come Vice Sindaco. […]


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